giovedì 19 giugno 2008

Un saluto a modo loro

24 maggio 2008
Tutto era pronto per la partenza.
I loro modesti averi accuratamente e ordinatamente sistemati sul carretto costruito dalla stesso Cicuta per l'occasione.
Erano pronti a partire, ma mancava un'ultima cosa: il loro saluto.
Si presero per mano e si diressero al vecchio ulivo.
Lunga la strada, osservando tutto per un'ultima volta come a volersi imprimare nella memoria ogni sasso, quasi non parlarono, ognuno assorto nel silenzioso saluto a tutti gli amici che lì avrebbero lasciato o che già erano partiti.
Altri ne avrebero trovati, ma anche per chi restava non era un addio, sicuri in cuor loro, che nessuna distanza avrebbe annullato una sincera amicizia.
Arrivarono alla vecchia pianta segnata del tempo, una mano ancora strettamente intrecciata tra loro, l'altra poggiata sul tronco, a formare un cerchio, ultimo contatto con quel muto, discreto testimone e complice di quel sentimento che così forte univa i due fino a formare un cuore solo.
Era lì che era nato, si era rafforzato ed ora si consolidava nel progetto di quel viaggio.
E come un padre benedicente ora, il vecchio ulivo li stava lasciando andare per la loro strada.
Così, sicuri che non sarebbero riuscito a salutare tutti di persona, lasciarono lì il loro commiato per tutti.
Nessun nome fu pronuciato, poichè per ognuno che avessero ricordato, un altro, involontariamente, avrebbero dimenticato.
Il vecchio ulivo avrebbe, lui per tutti, raccolto il loro saluto e la loro promessa di non dimenticare.
Poi, senza fretta, tornarono in città per incotrare chi partiva con loro.
La trepidazione per la nuova avventura e un pizzico di malinconia li rendeva a tratti silenziosi o molto loquaci.
Infine si misero in cammino, la scelta era stata fatta.
La casa, in fondo, non erano le quattro mura che si lasciavano alle spalle, ma ciò che faceva battere il loro cuore.
E finchè fossero rimasti assieme, la loro dimora sarebbe stata ogni luogo e nessuno, poichè la casa era dentro di loro.
La casa erano loro.

Molte cose sarebbero a loro mancate, amici, luoghi, paesaggi.
Ma quello che chiaro appariva era solo una cosa, quando il cuore è sereno qualsiasi strada è la giusta strada...

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