Erano arrivati quel pomeriggio, loro due, assieme.
Il primo impulso fu di entrare subito in taverna per salutare e incontrare gli amici giunti appena prima di loro
Abbracci festosi, sorrisi, sollievo per il buon esito del viaggio, nuovi arrivi, altri amici che si ricongiungevano.
Poi la stanchezza del viaggio aveva avuto la meglio e si erano congedati per raggiungere la loro nuova dimora.
Ora si aggiravano per la città con un piccolo foglietto in mano, su cui era segnata l'ubicazione della loro abitazione e della bottega che presto avrebbe riaperto i battenti.
Sui loro volti si leggeva la trepidazione e quel giusto grado di aspettativa, il gusto della scoperta insieme all'interrogativo più che legittimo sul loro futuro.
Sistemarono subito l'insegna delle bottega, la stessa insegna che aveva annunciato l'apertura della carpenteria a Chiavari.
Poi si diressero a casa.
E lì, chiusa la porta alle loro spalle, rimasero abbracciati per lungo tempo. Non occorrevano parole per descrivere l'emozione.
Loro erano le parole.
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