venerdì 13 giugno 2008

Sospinta dal vento

Iniziarono però tempi difficili per lei.
La coscienza, unita ad una ferrea educazione le bisbigliavano che stava sbagliando, che non era consono per lei comportarsi in siffatta maniera.
Eppure sentiva forte un sentimento sopito da tempo agitarsi in lei. Era combattuta, preda di una guerra che si svolgeva nel suo cuore, poichè invero cercava di non lasciar trapelare niente all'esterno, per non procurare una sofferenza, forse inutile, a colui che sempre più diventava il suo solo motivo di vita.
Prese dunque la difficile decisione si separarsi per qualche tempo per riflettere in tranquillità.
Per fare questo chiese ospitalità al vicino convento, dove avrebbe sicuramente avuto modo di vivere in solitudine, unico pensiero venire a patti
con la sua coscienza.
Ci ragionò su qualche giorno, continuando come nulla fosse, a svolgere il suo lavoro, nei campi come alla taverna della cugina, dove, ormai con sempre più frequenza la aiutava nella mansione di taverniera.

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