giovedì 19 giugno 2008

Trasferimento

22 maggio 1456
Ma altro ancora li aspettava.
Nonostante i sacrifici fatti fino a quel momento, il lavoro ben avviato nei campi, gli animali e la nuova bottega, qualcosa di più forte li spinse a
compiere un cambiamento più drastico.
Un trasferiemento in piena regola, portandosi appresso ogni loro avere, e in compagnia di un manipolo di amici che aveva preso la stessa decisione.
Avevano sperimentato una sorta di libertà durante il loro breve viaggio, e forse fu anche quello che li spinse a compiere quel passo.
La loro nuova patria sarebbe stata la Toscana.
Anche in questo caso, come per il precedente viaggio a Spezia, senza tentennamenti, quasi inaspettatamente,e senza frappore troppo tempo, rispose di sì,
e, dovo aver accuratamente vagliato le possibilà, si risolsero per Montepulciano.

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