martedì 17 giugno 2008

Il miracolo si ripete


14 aprile 1456
Oramai il tempo era compiuto e nella notte molto probabilmente sarebbero nati i primi due agnellini ,Fiocco e Nuvola, come aveva deciso di chiamarli.
Così prese una coperta da casa, scrisse una breve missisa che lasciò in vista, e si recò all'ovile.
Non aveva alcuna esperienza, ma si augurava che madre natura avrebbe fatto il suo dovere senza bisogno di aiuti.
Lei sarebbe stata muta e discreta testimone dell'eterno mistero della vita, che anche la "semplice" nascita di due agnellini contribuiva a rendere un miracolo degno di nota.
Sistemò la coperta sulla paglia e si avvicinò a Claretta, la futura mamma-pecora per sussurrarle parole dolci e rassicuranti ed accarezzarle il muso.
Quindi si dispose in attesa, appoggiando la schiena alle assi dell'ovile, pronta a cogliere i segni del parto imminente.
Leggermente sopraffatta dall'emozione per calmarsi si mise a canticchiare un motivo, le cui parole, più simili ad un melisma che non ad un testo di senso compito, le infondevano un senso di tranquillità.
Le ore iniziarono a scorrere, lente e silenziose.

Le due fragili creature venneno al mondo nell'ora più buia che precede l'alba, e le lacrime le offuscarono gli occhi nel vedere di quanto amore è capace la natura. Si riscosse giusto il tempo necessario a frizionare lievemente i due agnellini aiutando Claretta nel suo lavoro liberar loro le narici perchè potessero respirare la prima aria.
Poi, constatando felice che tutto si era svolto per il meglio, si addormentò serena vicino ai tre animali.

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