lunedì 9 giugno 2008

Il casato


Avvenne all'incirca negli stessi giorni.
Lontana dalla sua famiglia, si trovava ora in mezzo a nuovi amici, tutti molto cordiali e ben disposti a accoglierla nella loro cerchia.
Due volti in particolare attirarono la sua attenziome, due volti che parevano uno, dacchè si trattava di due sorelle gemelle.
Parlavano toscano, e già questo la indusse ad avvicinarsi (suo marito era toscano, meglio dire il suo ex-marito).
Ma qualcos'altro le tornò alla memoria, racconti di quando era piccina, di una nonna amorevole, e che all'epoca credeva fossero solo belle fiabe
narrate per conciliare il sonno. Ora invece quei racconti avevano un senso, seppur con tante lacune e alcuni voli di fantasia.
La nonna paterna,in gioventù, era invero stata a servizio presso un casato toscano, e dei toscani aveva conservato un vago accento, che ora,
sentendo le due ragazze discorrere, ritornava a galla.
Vincendo un'iniziale timidezza, si era infine decisa ad avvicinarsi, iniziando a parlare. Venne così a scoprire che Annina e Kikka Pucci Guerra
erano nipoti della matriarca del casato Arcandia Pucci Guerra (chiamata in famiglia Arcanine), per la quale sua nonna aveva lavorato.
Spinta dalle pressioni delle due sorelle, ma soprattutto desiderosa di avere dei legami forti che poterssero in qualche modo colmare il vuoto che ora provava
aveva acconsentito a presentarsi al palzzo Pucci Guerra per un colloquio con lady Arcadia.
La proverbiale simpatia dei toscani,la schiettezza, il calore umano che vi aveva ravvisato, infine la sua umile richiesta di essere accolta quale dama di compagnia,
e prima ancora di rendersene conto, si ritrovò in seno alla nuova famiglia. Praticamente da subito la zia Arcanine ("non chiamatemi lady Arcadia, siete della
famiglia ora, per voi ora sono la zia Arcanine") le aveva permesso di fregiarsi del cognome Pucci Guerra, considerando come cugini i componenti
della numerosa famiglia.
Credendo di aver perso una famiglia, ora, con suo grande stupore, si ritrovava ad averne due, ugualmente care, che l'avrebbero protetta ed aiutata in
qualsiasi situazione. Con questo pensiero nel cuore si disse che in fondo non tutti i mali giungono per nuocere, e ciò che ci viene tolto da una parte
in qualche modo ci torna restituito e duplicato per altra via.

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