
9 febbraio 1456
Per la prima volta da lungo tempo la sua notte non era stata bagnata da lagrime amare e singhiozzi strozzati, ma il sonno l'aveva raggiunta con il sorriso sulle labbra.
Ora, al sorgere del nuovo sole, si domandava se i suoi ricordi fossero frutto della sua immaginazione e se la memoria non si burlasse di lei.
Eppure no, poteva ancora sentire risuonare in lei quelle parole sussurrate, quasi che un tono piu' alto sarebbe risultato falso. E sentiva dentro il suo animo che non nascondevano menzogna, ma erano lo specchio di una dolcezza di cui nessuno fino ad ora l'aveva mai fatta oggetto.
Si era ingannata, in passato, ed era stata inganata, ed ancora portava dentro di se' cicatrici indelebili e dolorose, ma il suo cuore, seppur lacerato, bramava rinascere a nuova vita.
Non se ne era ancora mai resa conto, ma ora non poteva negare a se stessa che la primavera bussava nuovamente alla sua porta, dopo un inverno durato anche troppo.
Si augurava, con ogni fibra del suo essere, che, proprio come quando si dismettono gli abiti caldi dell'inverno poichè le rondini sono tornate e le gemme sbocciano sui rami, un'impovvisa gelata, ultimo sussulto della buia stagione, puo' compromettere il futuro raccolto, anche a lei non toccasse simil sorte.
I fantasmi sarebbero ancora tornati a farle visita, questo lo sapeva, ma ora poteva almeno sperare che sarebbero stati meno frequenti e via via piu' sbiaditi, nella misura in cui il suo cuore faceva spazio ad un nuovo ospite ben piu' gradito.
C'era ancora una cosa che avrebbe dovuto fare, ma, lo ammetteva, un po' vigliaccamente sperava di poter rimandare ancora qualche tempo l'inevitabile.
Non voleva permettere al sospetto di scalfire la fiducia che si andava creando, e pur sapendo che avrebbe accettato le conseguenza della sua confessione, qualunque esse potessero essere, si augurava che quel momento le fosse risparmiato ancora per qualche tempo. Avrebbe forse significato perdere il tesoro appena trovato, di questo ne era conscia, ma quello che aveva ricevuto era ben piu' di cio' che potesse sperare, il resto era nelle mani della Provvidenza.
Solo non era ancora pronta.
Nessun commento:
Posta un commento