martedì 17 giugno 2008

Bottega a mezzodì


10 maggio 2008
Il pranzo era stato frugale, ma non era il cibo l'aspetto importante, era la sua presenza a renderlo speciale.
Immaginando che fosse troppo preso dall'apertura della nuova bottega di carpenteria, aveva messo in un cesto qualche frutto e la bottiglia del latte e si era recata nel quartiere degli artigiani.
La porta del retro era aperta per lasciare entrare il tepore del sole,e da lì sentiva arrivare il costante suono di una pialla al lavoro.
Il profumo del legno che le arrivava alle narici era molto gradevole, e poteva vedere piccoli mucchi di truccioli formare un soffice tappeto sul pavimento.
Si era avvicinata in silenzio per osservarlo, intento, con la passione che sempre lo contraddistingueva, al suo lavoro.
Lo guardò per un attimo, intento nel suo lavoro, la mani robuste e le braccia forti, temprate del lavoro, sagomava con precisione un pezzo di legno, mentre, per la calura del mezzogiorno qualche goccia di sudore gli imperlava il volto.
Solo la sua ombra che per un attimo aveva oscurato in parte la luce aveva annunciato la sua presenza.
Sorrideva e il suo sguardo era radioso quando disse: "Buongiorno mio signore, ho pensato di portarvi il pranzo, immaginando che foste troppo occupato per accorgervi che il campanile ha suonato il mezzodì".
Così dicendo aveva disteso un bianco canovaccio di lino su una pila di tavole di legno, iniziando a disporvi il contenuto del cesto.

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