Un altro giorno si era levato, un nuovo sole anche quel mattino iniziava ad illuminare le vie del borgo.
Il risveglio era uno dei momenti che più preferiva. Un sussurro, una carezza e la colazione che l'attendeva in cucina, fresco latte appena munto e un panino tiepido.
Sulla porta di casa lo salutava augurandogli una buona giornata, quindi era la volta dei lavori di casa o del giro al mercato.
Uscendo per la strada incontrava sempre qualche volto nuovo, ma più spesso visi conosciuti di amici con cui scambiarsi qualche confidenza e il buongiorno.
Quella mattina vide Ser Decio che usciva dal suo forno col pane per le taverne e il mercato, sull'uscio di casa lady Shabine che spazzava con buona lena, mentre da un vicolo laterale, sorreggendosi a vicenda e piuttosto bracollanti, sopraggiungevano messere Nartax e messer Peroni, che sicuramente tornavano da una notte di baldoria. Accennò un cenno nella loro direzione, dubitando tuttavia di essere notata, sorridendo tra sè pensando che per i due compagni di bevuta ogni occasione era valida per festeggiare, e domandandosi se anche ser Jackmarmotta avesse fatto parte della compagnia.
Sua cugina Kikka stava aprendo la taverna, e la salutò con un abbraccio, per poi continuare sulla via del mercato.
Sopraggiungeva in direzione opposta messer Palagienensis che eseguì un perfetto inchino in guisa di saluto e con il quale scambiò qualche considerazione in merito ad un'iniziativa che lo vedeva occupato in veste di assesore alle ludiche attività.
Quindi proseguì per la sua strada e si immerse nel vociare del mercato che il campanile batteva le nove.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento