domenica 7 settembre 2008

Di pranzi, di feste, di boschi e taverne

7 settembre 1456
Molto era succecco in quei due giorni in cui era tornata finalmente a casa, ma poco di tutto ciò può giungere ad orecchie estranee.
Ma una cosa poteva dirla: il suo signore si apprestava ad intraprendere gli studi nella via dello stato, e, pur avendo già potuto iniziare pochi giorni dopo la sua partenza per il ritiro, aveva invece atteso il suo ritorno, per condividere con lei anche quel nuovo successo.

Così, poichè per carattere era piuttosto schivo e riservato, pensò per buona parte della notte se fosse opportuno organizzare almeno un rinfresco per festeggiare l'inizio degli studi per i quali la sera precedente aveva fatto richiesta presso il consigliere del principe.
Si risolse per un doppio festeggiamento, il primo dei quali sarebbe stato strettamente privato.
Così, quella mattina, approfittando del fatto che lui si era recato alla stalla ad accudire gli animali, preparò un delizioso pranzetto con i migliori ingredienti reperiti al mercato e insaporito con gli aromi dell'orto, mettendo nella preparazione ancora maggior cura ed attenzione del solito.
Di ritorno dal mercato, nel frattempo, era passata in taverna dalla cugina per chiedere il suo aiuto nell'allestire un brindisi per quella sera per festeggiare il suo amato...la cugina era molto brava ad organizzare questo tipo di eventi.
Quindi, finito di cucinare, ripose tutto in un piccolo canestro di vimini, vi aggiunse una bottiglia di vino che teneva in serbo per le grandi occasioni, e prese una vecchia coperta dal baule.
Uscì di casa andandogli incontro alla stalla, e presolo sottobraccio, sorridendo, gli disse - Oggi vi porto a pranzo fuori!-
Non lo condusse nella direzione del frutteto (si diceva che fosse troppo "frequentato"), ma piuttosto andarono verso il bosco, dove sapeva esserci una piccola radura lontano da sguardi curiosi e indiscreti.
Avrebbe pensato più tardi a come convincerlo a passare in tavena per la piccola festa a sorpresa.
Così,in una tiepida domenica di fine estate imboccarono un piccolo sentiero e il verde fogliame, come un sipario, li celò al resto del mondo per buona parte del giorno.

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